Capitolo 1 – Le origini e la fondazione
Microsoft fu fondata nel 1975 ad Albuquerque, nel Nuovo Messico, grazie a due giovani appassionati di informatica: Bill Gates e Paul Allen. Gates e Allen erano amici sin dai tempi della scuola, accomunati dall’interesse per la programmazione.
L’occasione per fondare l’azienda arriva quando la società MITS presenta il computer Altair 8800, uno dei primi personal computer disponibili sul mercato. Gates e Allen svilupparono un interprete del linguaggio BASIC per l’Altair, dimostrando fin da subito la loro capacità di trasformare un’intuizione tecnica in un’opportunità commerciale.

Il nome scelto per la nuova società fu Microsoft, abbreviazione di Microcomputer (PC dotato di un singolo microprocessore) e Software. Negli anni successivi, la vera svolta arriva con la collaborazione di IBM: Microsoft fornisce il sistema operativo MS-DOS, dedicato ai PC con microprocessore x86 e IBM lo vuole per i suoi nuovi personal computer.
Questo porta all’intuizione geniale della licenza d’uso. Il contratto con IBM segna l’inizio della crescita esponenziale dell’azienda che le permette di affermarsi come protagonista assoluta della rivoluzione informatica degli anni ’80.
Capitolo 2 – L’era di Windows e Office
Negli anni ’80 Microsoft comprende che l’interfaccia testuale di MS-DOS non sarebbe stata sufficiente per rendere i computer accessibili a tutti. Nel 1985 lancia Windows 1.0, un sistema operativo con interfaccia grafica (sistema visivo che consente agli utenti di interagire con il computer attraverso icone, finestre, menu e pulsanti), ispirato al Macintosh di Apple, ma capace di conquistare rapidamente il mercato grazie alla compatibilità con i PC IBM (Windows 1.0, fino alla versione 3.1, è un “ambiente operativo” cioè traduce in grafica il sistema operativo MS-DOS).
La vera rivoluzione arriva con Windows 95, che rese i computer domestici e aziendali più semplici da usare, introducendo funzioni come il menu Start e la barra delle applicazioni. Questo pulsante permette un acceso immediato ai software nonché ai documenti salvati sul computer. Insieme al menu Start arriva anche la Barra delle applicazioni. Mentre il browser web Internet Explorer inizialmente non fu incluso nel sistema operativo. Quanto all’interfaccia grafica, permette di accedere al computer senza scrivere righe di codice in ambiente DOS.
Parallelamente, Microsoft sviluppa la suite Office, composta da Word, Excel e PowerPoint. La storia di Microsoft Office inizia con l’ingegnere ungherese Charles Simonyi. L’idea di “Office” in quanto suite aggregata (unita), arriva nel 1989 e si deve più ad un’idea di marketing che ad una necessità tecnica. Il suo sostenitore è Jeff Raikes (ex Software Developer Management di Apple) arrivato in Microsoft come direttore marketing del settore Application.
Simonyi, nel ricordare la nascita di Office, si toglie il cappello di fronte alla geniale intuizione di Jeff Raikes: “Office fu una brillante idea di marketing, e ricorda che sempre a Raikes si deve il nome del foglio elettronico “Excel”. Infine, definisce Office come il “punto di svolta” per Microsoft: “il lavoro su Office rafforzò anche lo sviluppo di Windows”. Tutto ciò rende Microsoft un’azienda praticamente unica nel settore software per PC. Il successo di Windows e Office consolida l’immagine di Microsoft come leader globale, creando una base economica e tecnologica che avrebbe finanziato le sfide future.
Capitolo 3 – L’espansione e le nuove sfide
Negli anni 2000 Microsoft non si limita più al software tradizionale. Nel 2001 lancia la Xbox, la sua prima console per videogiochi, entrando in concorrenza diretta con Sony e Nintendo. Xbox si afferma nel tempo come una delle piattaforme più influenti, anche grazie al servizio online Xbox Live.
In parallelo, l’azienda sviluppa funzionalità come il motore di ricerca Bing, e tenta di entrare nel settore della telefonia mobile con Windows Phone, progetto che però non riesce a contrastare il dominio di Apple e Android. Tuttavia, la colpa non fu diretta di Gates, poiché si dimise da CEO nel 2000. Infatti, la maggior parte dei fallimenti tra Microsoft e Nokia sono stati attribuiti a Steve Ballmer (l’allora CEO di Microsoft).
La strategia di espansione si concretizza anche con grandi acquisizioni: LinkedIn (2016), il più grande social network professionale; GitHub (2018), la piattaforma di riferimento per gli sviluppatori e Activision Blizzard (2023), colosso del gaming. Queste novità hanno trasformato Microsoft in un ecosistema diversificato e globale (sistema integrato di tecnologie, dati e processi che collaborano per generare un valore condiviso).
Capitolo 4 – Microsoft oggi
Oggi Microsoft è una delle aziende più ricche e influenti del mondo. Sotto la guida dell’attuale CEO Satya Nadella, l’azienda ha puntato su settori strategici come il cloud computing con Azure, che compete direttamente con Amazon Web Services e Google Cloud.
Un altro ambito centrale è la collaborazione digitale: Microsoft Teams è diventato lo strumento di riferimento per videoconferenze, chat e lavoro di gruppo, soprattutto dopo la pandemia.
Inoltre, Microsoft è in prima linea nello sviluppo dell’intelligenza artificiale: collabora con OpenAI (azienda di ChatGPT) e sta integrando modelli di AI nei propri prodotti, come Word, Excel e Outlook, attraverso la funzione Copilot (assistente AI che permette di dare suggerimenti, automazioni e contenuti personalizzati). Questo posiziona Microsoft come uno dei principali protagonisti della nuova rivoluzione tecnologica.
Capitolo 5 – Impatto culturale e ambientale
L’impatto di Microsoft va oltre la tecnologia. L’azienda ha contribuito a diffondere il concetto di personal computer come strumento universale, rendendo la tecnologia accessibile a milioni di persone. La cultura del lavoro e della produttività moderna è stata in gran parte formata dai suoi software.
Dal punto di vista ambientale, Microsoft ha dichiarato l’obiettivo di diventare carbon negative entro il 2030, impegnandosi a ridurre le emissioni e investire in energie rinnovabili.
Ha inoltre avviato progetti per migliorare l’accessibilità digitale, promuovendo strumenti inclusivi per persone con disabilità, come ad esempio programmi che permettono di: migliorare la visione, migliorare l’accessibilità per l’udito, migliorare la comprensione della lettura e le capacità di scrittura, migliorare le competenze matematiche, controllare Windows e le App con gli occhi e rendere più efficace l’uso della tastiera.
Infine, il ruolo di Microsoft nei videogiochi ha avuto un impatto culturale notevole, creando comunità globali di giocatori e sviluppando titoli che hanno influenzato l’immaginario collettivo con videogiochi come Half-life 2, The Witcher 3 e Dishonored 2.